San Michele Arcangelo

San Michele era già considerato dagli ebrei come il Principe degli angeli. Nell’Antico Testamento è stato indicato come protettore del popolo eletto e simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nel Nuovo Testamento, invece, San Michele Arcangelo è presentato come avversario del demonio, vincitore dell’ultima battaglia contro Satana e i suoi sostenitori. Il suo nome in ebraico suona Mi-ka-El e significa: “Chi è come Dio”. A Morolo San Michele è il patrono e la festa viene celebrata l’8 maggio di ogni anno, anche se i morolani lo chiamano Sant’Angelo.

La chiesa intitolata al Santo Patrono di Morolo è situata nei pressi di una grotta nell’omonima Valle. Edificata nel 1094 in ricordo dell’apparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano in Puglia, nel corso dei secoli è crollata più volte a causa del distacco di pietre dalla parete a picco della montagna sovrastante. Oggi sono visibili le mura perimetrali ed, all’interno della grotta, due invasi utilizzati per raccogliere l’acqua di scolo. Secondo alcune credenze popolari dopo aver compiuto tre giri intorno all’altare tale acqua, bevuta ed attinta per lavare le mammelle, avrebbe donato più latte alle puerpere tanto che, fino agli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, la grotta era meta di pellegrinaggio di donne morolane e dei paesi limitrofi.

Ogni anno i pellegrini, morolani e non, si ritrovano presso la piazza di Morolo per dare inizio al pellegrinaggio verso la grotta di Sant’Angelo, come segno di devozione ed affetto dei morolani per il loro patrono. Sul posto viene poi celebrata la S. Messa.

A San Michele Arcangelo, affidiamo tutta la comunità di Morolo, pregandolo soprattutto ci difenda dagli attacchi del maligno e ci aiuti a esse altrettanto difensori dei valori della fede e della speranza nel Cristo Risorto.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del demonio, sii nostro aiuto.  Te lo chiediamo supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.